…e a spegnere le candeline c’erano anche loro: i cavalli delle Murge Onice di Marinosci e Ramon, il Maremmano Velite e lo spagnolo Marino.
Sono i quattro cavalli in forza al reparto ippomontato dei vigili urbani del comune fiorentino, che hanno festeggiato con tutti i loro colleghi l’anniversario della fondazione del loro corpo.
Molti auguri di buon compleanno a tutti i vigili urbani di Firenze, a piedi o a cavallo che siano: il loro lavoro è comunque prezioso e dfficile, in una città dove traffico e società sono in continua e rapidissima evoluzione.
Sfide nuove, sempre lo stesso impegno: anche in sella!
La Polizia Municipale di Firenze compie 172 anni
Una storia cominciata nel 1854, sotto il granduca Leopoldo II, con appena venti uomini e una prima sede a Palazzo Feroni, in via Tornabuoni.
Le guardie pattugliavano la città all’interno delle vecchie mura e controllavano mercati, alimenti e condizioni igieniche: compiti resi particolarmente urgenti dall’epidemia di colera di quell’estate.
Quando Firenze divenne capitale del Regno d’Italia, fra il 1865 e il 1871, il Corpo crebbe insieme alla città. Fra le sue competenze c’era anche la disciplina delle vetture pubbliche: i fiacres, da cui deriva il termine “fiaccheraio”, e gli omnibus trainati dai cavalli. Intanto, per lasciare spazio alla nuova sede del Parlamento in Palazzo Vecchio, da piazza della Signoria scomparve il mercato di cavalli, somari e barrocci.
Nel 1890 le Guardie Comunali raggiunsero le duecento unità. Nel 1910 arrivò la “Squadra volante”, che si muoveva in bicicletta; dal 1914 cominciò ad affermarsi il nome di Vigili Urbani. Negli anni Trenta, con l’aumento del traffico, entrarono in servizio i motociclisti.
La storia del Corpo attraversa anche le pagine più difficili di Firenze. Durante il fascismo diversi vigili subirono persecuzioni ed epurazioni. Nel 1944 il maresciallo Pietro Stefanini e sua moglie Dina Boncristiani, impegnati nell’aiuto ai partigiani, furono fucilati. Nei giorni della Liberazione quattro vigili contribuirono a ristabilire le comunicazioni fra le due rive dell’Arno attraverso il Corridoio Vasariano.
Durante l’alluvione del 1966, molti agenti entrarono spontaneamente in servizio, partecipando ai soccorsi e portando viveri alle persone rimaste isolate.
E i cavalli? Già presenti nel Corpo negli anni Trenta, tornarono protagonisti con l’istituzione del Reparto a cavallo nel 1973, legato alle cerimonie e alle manifestazioni cittadine.
Nel 1978 fecero il loro ingresso le prime donne, con una divisa disegnata da Emilio Pucci. La legge quadro del 1986 definì poi le funzioni della moderna Polizia Municipale: un Corpo che, dalla Firenze granducale a quella di oggi, ha accompagnato la vita quotidiana e le trasformazioni della città.
























